Area urbana ed Area metropolitana: la Grande Milano
Il Comune di Milano ha una superficie relativamente piccola e quasi totalmente urbanizzata, con una densità abitativa di poco inferiore a quella di Napoli . La città vera e propria, il continuum urbano di edifici, piazze, residenze, fabbriche e servizi accessori travalica di molto i confini comunali, continuando soprattutto verso Nord ed Est per parecchi chilometri. Questa entità, detta anche Grande Milano , è la città vera e propria, per un totale di 3.900.000 di abitanti , ponendosi, come area urbana , alla pari di altre grandi capitali europee e non . Negli ultimi anni si è anche iniziato ad identificare l' Area Metropolitana che gravita intorno alla Grande Milano , la terza dell' Unione Europea per numero di abitanti dopo l' area della Rhur tedesca, Parigi e Londra . Comprende le province di Milano , Monza e Brianza , Como , Lecco , Varese , Bergamo , Brescia, Pavia , Lodi e Novara , e supera ampiamente i 7 milioni di abitanti su una superficie di circa 12000 kmq (includendo nella superficie anche le aree alpine) e con una densità abitativa di poco inferiore a quella dell'area parigina e all'incirca equivalente a quella della Provincia di Roma , senza considerare che, come in molte città europee, al suo interno vi sono centinaia di Kmq di parchi regionali. Altri studi ampliano ancor di più questa enorme area metropolitana, usando come termini di definizione quelli utilizzati negli USA (paese ove nacquero le aree metropolitane e i loro organismi di gestione e guida) e in Francia per le aree industriali. Si otterrebbe quindi una megalopoli anche detta città regione di circa 9 milioni di abitanti, ossia, l' attuale territorio della Regione Lombardia . La definizione dell'area metropolitana non annulla le differenze storiche e culturali delle città e delle province che la compongono. Essa è però importante ai fini di una programmazione viabilistica, trasportistica, urbanistica ed economica di un'area caratterizzata da un'intensissima mobilità interzonale e da relazioni economiche strettissime, tale da farla considerare come un corpo unico, al pari delle altre aree metropolitane multicittadine e multiprovinciali presenti al mondo (es. Parigi , Tokio , New York ).
La Città metropolitana di Milano
La proposta di creazione della Città metropolitana di Milano prevede che questa coincida con la sua area urbana e territorio provinciale e ne abbia gli stessi abitanti (circa 3.000.000 dopo l' istituzione della nuova Provincia di Monza e Brianza ), mentre si ipotizza una creazione di una serie di agenzie tematiche (es. trasporti, sul modello del STIF dell'Ile-de-France) in grado di governare i principali problemi della decisamente più grande Area metropolitana di Milano .
Sviluppo urbanistico della città
Il modello di evoluzione urbanistica del Comune di Milano è per cerchi concentrici. Quattro sono gli "anelli" pricipali: la cerchia dei navigli, la cerchia dei bastioni (o mura spagnole), la circonvallazione esterna e l'anello delle tangenziali. Dalle porte presenti sulle mura spagnole si ditramano, a raggiera intorno al nucleo storico della città, le grandi vie di comunicazione che portano verso le strade statali: corso Buenos Aires, corso XXII Marzo, Corso Lodi, Via Ripamonti, Corso S. Gottardo, Corso Vercelli, Corso Sempione. Ampia importanza hanno avuto nell'urbanistica milanese i Navigli (la cerchia dei navigli prende il nome dall'interramento di parte dei navigli che scorrevano su quel tracciato). Oggi sono sopravvissuti tre rami (Naviglio Grande, Pavese, Martesana), e si ritrovano traccie di questa storia nella toponomastica cittadina (Porto di Mare era il luogo scelto per la costruzione, mai avvenuta, del Porto di Milano). Diverso invece lo sviluppo dell'area metropolitana, fortemente incentrato verso Nord, Nord-Est e Nord-Ovest, vedendo nell'area sud sia del comune che dell'area metropolitana un'area in buona parte agricola.
notizie tratte da Wikipedia