Il bassorilievo della scrofa semilanuta
Palazzo della Ragione
Il primo simbolo della città è un animale legato all'etimo del nome Mediolanum e alla storia della fondazione della città: la scrofa semilanuta (in medio lanum ).
La leggenda vuole che il celta Belloveso decise di costruire una città nel punto in cui trovò l'animale magico che la dea Belisama gli fece vedere in sogno.
La scrofa semilanuta si può vedere scolpita su di un capitello del Broletto di piazza Mercanti .
Il Biscione e l' Aquila nella bandiera del Ducato di Milano (anche Insubria )
Un basilisco , ritratto nell'atto di mangiare un moro, è il simbolo del casato dei Visconti , e quindi della città di Milano.
Il basilisco simboleggia potenza ed eternità della stirpe, ma è anche un simbolo del male, sebbene in araldica non venga mai scelto per questo motivo.
Il basilisco è stato ripreso dalla società Fininvest , fondata nel 1978 da Berlusconi . In questo stemma il basilisco, persa la sua caratterizzazione di "cattivo", porta in bocca un fiore.
Non dovendo più seminare paura tra i nemici, viene amichevolmente chiamato col nome di "biscione".
Onorificenze
La città di Milano è:
la prima tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" , per azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo risorgimentale (inteso dalla Casa regnante dei Savoia come il periodo compreso fra il 1848 e il 1918 ).
«A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza milanese nelle cinque giornate del 1848. L'insurrezione popolare milanese divampò il 18 marzo 1848, alla notizia della rivoluzione a Vienna e dell'insurrezione di Venezia. Il 23 gli insorti costrinsero il maresciallo Radetzki ad abbandonare la città e a ritirarsi verso Verona. Fra gli insorti si contarono circa trecento morti.»
tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione ; insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici subiti della sua popolazione e per la sua attività nella Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale .
«Nelle epiche "Cinque Giornate", insorgendo e scacciando dalle sue mura un esercito potentemente armato, dimostrò quanto valga contro la tirannide l'impeto popolare sorretto da sete inestinguibile di giustizia, di libertà, di indipendenza. Presente con i suoi martiri ed i suoi eroi nelle congiure mazziniane e nelle battaglie del primo Risorgimento, negli anni dal 1943 al 1945, pur mutilata ed insanguinata dalle offese belliche, oppose allo spietato nemico di ogni tempo, la fierezza e lo slancio di un'implacabile lotta partigiana, nella quale fu prodiga del sangue dei suoi figli migliori, e lo travolse infine nell'insurrezione vittoriosa del 25 aprile 1945. Mirabile esempio di virtù civiche e guerriere che la Repubblica onora. 18 - 22 marzo 1848 - 6 febbraio 1853 - 9 settembre 1943 - 25 aprile 1945.»
( Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Città di Milano - 15 Marzo 1948 )